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Trattamento dell'occhio secco

L’occhio secco è tra le condizioni patologiche più frequenti in oftalmologia. Fino al 20% di adulti di età superiore ai 40 anni presentano sintomi da occhio secco.

Cos'è
Questa patologia, conosciuta anche come "sindrome dell'occhio secco", consiste in un'alterazione qualitativa e quantitativa del film lacrimale (per ridotta produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime) e può provocare lesioni alle strutture esterne dell'occhio.

Fattori di rischio

  • Età (soprattutto dopo i 50 anni)

  • Menopausa e gravidanza

  • Uso prolungato di lenti a contatto

  • Alterazioni palpebrali ( riduzione dell'ammiccamento)

  • Farmaci (antidepressivi, antipertensivi, antiaritmici, antiulcera, antistaminici, diuretici, ormoni ed immunosoppressori)

 

Sintomi

  • Sensazione di corpo estraneo negli occhi

  • Bruciore

  • Prurito

  • Ipersensibilità alla luce

  • Difficoltà nell'apertura palpebrale al risveglio

  • Difficoltà di ammiccamento

  • Sensazione di occhio bagnato

  • Appannamento visivo

  • Sensazione di sabbia o corpo estraneo nell'occhio

  • Fotofobia (fastidio alla luce)

  • Difficoltà nell'apertura palpebrale al risveglio

  • Sensazione di occhio bagnato

  • Difficoltà di ammiccamento

  • Appannamento visivo

 

Diagnosi

Durante la normale visita oculistica, il medico può sottoporre il paziente ad alcuni test per individuare le alterazioni qualitative e quantitative della lacrimazione.

Il BUT test (test di rottura del film lacrimale), permette di avere una valutazione qualitativa del film lacrimale. Eseguito con l'esame al biomicroscopio, viene apposta della fluoresceina nel sacco congiuntivale, osservando e misurando quanti secondi impiega il velo di lacrime sulla superficie della cornea ad interrompersi, togliendo così protezione e lubrificazione alla cornea stessa.

Il test di Shirmer, invece, consente la misurazione quantitativa della produzione lacrimale. Questo test viene eseguito introducendo due piccole strisce di carta assorbente all'interno del fornice palpebrale inferiore di entrambi gli occhi e misurando la porzione di carta inumidita dopo 2-3 minuti.

 

Trattamento

Terapia farmacologica
Il farmaco perfetto per curare la ipolacrimia sarebbe la sostanza che stimoli le ghiandole lacrimali principali ed accessorie ad una secrezione quantitativamente e qualitativamente più corretta. Allo stato attuale, questa sostanza non esiste. È tuttavia possibile praticare una terapia sostitutiva e/o correttiva a base di colliri, gel, lacrime artificiali, che possiedono sostanze dall'azione detergente, lubrificante e disinfettante simili a quelle delle lacrime naturali.

Trattamento EYE-LIGHT
Questa apparecchiatura utilizza due tecnologie medicali in sinergia tra loro per ottimizzare il risultato.

  • OPE è una luce policromatica che, grazie ad impulsi termici stimola le ghiandole di Meibomio a riprendere la normale attività. Applicato sulle zone periorbitali e degli zigomi, stimola la contrazione delle ghiandole aumentando il flusso lipidico e riducendo l’evaporazione delle lacrime.

 

  • LIGHT MODULATION è una tecnologia unica di fotobiostimolazione utilizzata da molti anni in vari campi della medicina. L’emissione di una particolare luce- ad una certa lunghezza d’onda- innesca un riscaldamento endogeno delle palpebre. Questo trattamento facilita la fuoriuscita- dalle ghiandole di Meibomio- della componente oleosa del film lacrimale, stabilizzando lo strato.

Il TRATTAMENTO é semplice, indolore e la seduta dura pochi minuti. Il paziente si accomoda su di un lettino con la testa sollevata di 30 gradi. Una mascherina viene appoggiata sugli occhi per protezione e una serie di 5 Flash vengono applicati intorno alla palpebra inferiore (tecnologia OPE), in sequenza, dal canto interno (parte vicino al naso) al canto esterno (parte vicino alla tempia). Successivamente viene applicata sul volto una maschera per 15 minuti (light modulation). Lo stesso procedimento viene seguito anche per l'altro occhio.

RISULTATI
La stimolazione permette alle Ghiandole del Meibomio di riprendere la propria normale funzione giá dopo 2 ore dal trattamento. Il successo completo della terapia, peró, si ha solo se si esegue il protocollo completo che consiste in 4 sedute intervallate in questo modo: giorno 0- giorno 15 -  giorno 45 - giorno 75.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
Uno studio multicentrico su 200 pazienti che si é tenuto in Francia, Nuova Zelanda e Cina ha evidenziato un considerevole miglioramento dei sintomi percepiti con una soddisfazione del 90% dei pazienti dopo i primi 2 trattamenti.

Nel mese di Febbraio 2015 é stato pubblicato uno studio del Dipartimento di Oftalmologia dell'Universitá di Auckland dove sono stati trattati 28 pazienti in un solo occhio per valutare l'effetto della luce pulsata (nell'occhio adelfo é stata utilizzata una luce finta). Dopo 45 giorni e 3 trattamenti, lo Strato lipidico ed il BUT erano migliorati significativamente nell'occhio trattato e niente nell'occhio controlaterale.

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